ALBERI NAVIGANTI E MUSICANTI
Omaggio alle antiche arti dei maestri d’ascia e dei liutai

PRESENTAZIONE DEL LIBRO:
“Gozzi, pescatori e marinai. Storie del Mediterraneo”

di Giovanni Panella, ed. La Nave di Carta.
Sarà presente l’Autore.
Ingresso libero fino ad un massimo di 30 persone

Domenica 21 maggio ore 15.00 | A bordo della goletta Pandora


Alberi naviganti e musicanti. Alberi che diventano imbarcazioni e strumenti musicali.
Yacht&Garden rende omaggio alle antiche arti dei maestri d’ascia e dei liutai.
Dalle loro mani sapienti il legno che vive si trasforma offrendo all’uomo, dai tempi più remoti, il dono del viaggio, dell’attraversare il mare o la musica, alla scoperta di nuovi luoghi e di nuovi orizzonti, anche dell’anima. Ed è proprio un invito a viaggiare quello che Yacht&Garden propone al visitatori, viaggiare tra la bellezza del verde, del mare e dell’arte.

Diverse le iniziative dedicate.
Tra queste la presentazione del libro “Gozzi, pescatori e marinai” di Giovanni Panella.

Il testo si apre con una citazione cinematografica: “Una meravigliosa inquadratura in bianco e nero apre La terra trema di Luchino Visconti. Sul mare, è calata ormai la sera e i sottili gozzi a vela latina di Aci Trezza, in partenza per la pesca, si allontanano verso il largo, le vele oscillanti sulle onde, mentre sulla superfice marina si riflette la luce delle lampare. Sono immagini che riportano alla memoria le vicende de I Malavoglia, facendo rivivere, su quelle barche e con quei pescatori, la storia antica delle nostre coste. Sì, perché il Mediterraneo è stato un mare di gozzi: si incontravano dappertutto, dalle coste del Tirreno a quelle della Tunisia, dall’Adriatico al Mare Egeo. “
Ma che cos’è, un gozzo? La risposta non è immediata, perché queste barche si presentano in una quantità di forme e varietà locali, oltre a prendere tanti nomi: gussu, vuzzi, mourre de pouar, guz, dahjsa, bussi, pointus, gajeta, barquette, lodsu… Nelle loro storie, che hanno nomi diversi ma caratteristiche simili, si intrecciano le vicende delle popolazioni costiere, la vita grama di pescatori, marinai e migranti, ma anche le cronache di imprese temerarie e gli antichi saperi dei maestri d’ascia.
Dall’Italia a Malta, dalla Catalogna alla Tunisia, dalla Croazia alla Francia, con una imprevista puntata oltre Oceano, Giovanni Panella ricostruisce la storia e le storie dei gozzi, portando il lettore nel cuore della vita marinara del Mare Nostrum, dove i protagonisti sono i lavoratori del mare con i loro saperi, le loro tradizioni, le loro fatiche quotidiane.
Nel fasciame dei gozzi, sulle pernacce, nelle vele, tra gli scalmi, sono scritte pagine sconosciute di una storia che rischia di andare persa insieme agli ultimi gozzi. Salvare le barche tradizionali per salvare le memorie della gente di mare: è l’appello che emerge da queste pagine che sono anche un tributo a tutti coloro che sono impegnati a salvare il patrimonio marittimo, materiale e immateriale, del Mediterraneo.

La Nave di Carta editore, La Spezia, pag. 165. Euro 16