ALBERI NAVIGANTI E MUSICANTI

Omaggio alle antiche arti dei maestri d’ascia e dei liutai

INCONTRO DI ARTI E PASSIONI

Domenica 22 maggio alle ore 16.00 | SeaYou Pavilion


Alberi naviganti e musicanti. Alberi che diventano imbarcazioni e strumenti musicali.
Yacht&Garden rende omaggio alle antiche arti dei maestri d’ascia e dei liutai.
Dalle loro mani sapienti il legno che vive si trasforma offrendo all’uomo, dai tempi più remoti, il dono del viaggio, dell’attraversare il mare o la musica, alla scoperta di nuovi luoghi e di nuovi orizzonti, anche dell’anima. Ed è proprio un invito a viaggiare quello che Yacht&Garden propone al visitatori, viaggiare tra la bellezza del verde, del mare e dell’arte.

Diverse le iniziative dedicate.
Tra queste l’incontro di Arti e Passioni:
una conversazione con Roberto Guzzardi, maestro d’ascia, Pio Montanari, liutaio e
Marcello Fera, violinista, compositore e amante del mare
coordinata da Tiziana Canfori, docente del Conservatorio “Niccolò Paganini” di Genova

Durante l’incontro sarà proiettato un video a cura di Marcello Fera.

“Ogni oggetto fatto dall’uomo ha avuto bisogno di essere immaginato, prima di esistere. Ogni forma fisica può considerarsi la filiazione di un sogno perché  ha compiuto un viaggio dallo stato immaginativo a quello concreto. Questo vale anche per un brano di musica. Osservando la mia barca provo un godimento estremo, di natura estatica. Considero la sua una forma perfetta, un’ espressione di assoluto e per questo ne ho altissima stima. Il sogno potente degli uomini che l’hanno concepita e realizzata è arrivato fino a me e io stesso ho dovuto sognare per raccoglierlo nelle mie mani. Ho deciso di rendergli omaggio e di mettere al centro di un lavoro musicale questo gozzo ligure. Le sue qualità foniche sono state esplorate e messe in risalto dal percussionista Philipp Lamprecht che ne ha suonato lo scafo improvvisando, mentre Daniel Mazza lo riprendeva in video. A video montato ho composto e sovrainciso una voce di violino che duetta invisibile con la barca percossa. All’azione e al suono del percussionista e alla voce del violino, attribuisco i due aspetti dell’invenzione, quello dell’agire concreto e quello onirico/immaginativo.”
Marcello Fera

Nella foto da sinistra: Marcello Fera e Philipp Lamprecht.